Il tempo non esiste, lui contro ogni speculazione l'aveva sperimentato. In fondo più che una rassegnazione era un dato di fatto che si scagliava contro tutte le logiche, contro tutte le metriche del pensiero diffuso. Ancora una volta si sentì solo, indegno e non ingrado. Quella solitudine era della tipologia dell'abbandono, non era ancora o non era ora la solitudine di star solo con se stesso, viveva l'abbandono non sulla pelle ma ben dentro le ossa come una sorta di struttura o di appoggio. Un indegno dell'amore e della felicità, neppure capace di procurarsele o di regararle? da dove veniva tutto ciò? e quante altre domande avrebbero voluto risposte, ma anche ciò da qualche parte di sicuro avveniva o sarebbe avvenuto. Fuori un tipo fuori, sempre fuori da qualcosa e quindi differente o mai adeguato. Questo del tempo era una ennesima conferma della distorsione che lo attraversava, ma se esistevano cerchi con dentro numeri e battiti e intere convenzioni che facevano girare il tempo come da A a B, perchè lui nonostante gli sforzi si ritrovava fuori da quelle linee apparentemente semplici da percorrere? Come una mosca contro il vetro si sentiva quando per un attimo comprovava tristemente che neanche nello spazio era lineare, ma ora no non era proprio il momento di pensare a quello...
giovedì 4 ottobre 2012
venerdì 7 settembre 2012
ARCOIRIS, Laboratorio sui chakra
Il 6 e il 7 Ottobre,
condurrò insieme ad Erika Montes un laboratorio mirato alla scoperta dei sette chakra principali.
Il laboratorio è un occasione per conoscere le funzioni e l'utilità che questi punti energetici hanno nella nostra vita quotidiana e per sperimentarsi e sperimentare in un contesto libero dal giudizio le nostre possibilità creative. Dopo un illustrazione teorica dei chakra il laboratorio prevede, e questa è la parte da me condotta, un integrazione "corporea, non verbale" dei concietti, utilizzando tra gli altri approcci quello del training dell'attore (Artuad, Grotowsky, Barba..).
Credo che questo laboratorio sia realmente aperto a tutti, e non è una sorta di subdola sponsorizzazione, perchè per quanto per molti tematiche come i chakra siano "cose strane" o "lontane da noi" , il fine di questo laboratorio non è informare ne indottrinare a pratiche o conoscenze, il fine è "solo" l'umano e il suo potenziale. In qualche modo i chakra fanno da supporto, da asta per compiere il salto. Il salto è mettere in moto le nostre uniche e personali potenzialità creative, identificando i blocchi i limiti ascoltandoli e mai contrastandoli per tornare alle parti vive di noi che solo hanno voglia di essere ri-scoperte.
Presso l'agriturismo TIBI DABO fraz. Prà, Benevagienna, www.agritibitado.com
Costo: 220.00euro
Posti limitati: 25 persone
condurrò insieme ad Erika Montes un laboratorio mirato alla scoperta dei sette chakra principali.
Il laboratorio è un occasione per conoscere le funzioni e l'utilità che questi punti energetici hanno nella nostra vita quotidiana e per sperimentarsi e sperimentare in un contesto libero dal giudizio le nostre possibilità creative. Dopo un illustrazione teorica dei chakra il laboratorio prevede, e questa è la parte da me condotta, un integrazione "corporea, non verbale" dei concietti, utilizzando tra gli altri approcci quello del training dell'attore (Artuad, Grotowsky, Barba..).
Credo che questo laboratorio sia realmente aperto a tutti, e non è una sorta di subdola sponsorizzazione, perchè per quanto per molti tematiche come i chakra siano "cose strane" o "lontane da noi" , il fine di questo laboratorio non è informare ne indottrinare a pratiche o conoscenze, il fine è "solo" l'umano e il suo potenziale. In qualche modo i chakra fanno da supporto, da asta per compiere il salto. Il salto è mettere in moto le nostre uniche e personali potenzialità creative, identificando i blocchi i limiti ascoltandoli e mai contrastandoli per tornare alle parti vive di noi che solo hanno voglia di essere ri-scoperte.
Presso l'agriturismo TIBI DABO fraz. Prà, Benevagienna, www.agritibitado.com
Costo: 220.00euro
Posti limitati: 25 persone
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lunedì 20 agosto 2012
L'arrivo delle bisnonne
venerdì 10 agosto 2012
mercoledì 8 agosto 2012
Meraviglie d'orto
Fiori
di calendula, radicchio e peperone,
fà
che venga buono il minestrone.
Tranci di zucca, cipolla e
zucchine,
speriamo
di non perderci le mattine.
Profumo
di fragole, lattuga e fagiolini,
che ci
sia una mamma per tutti i bambini.
Pizzico
di terra, acqua e un po' di fuoco,
che la
mia mano sia quella di un cuoco.
Foglie
di rapa, melone e pomodoro,
che
questo scongiuro valga per me e per loro.
lunedì 30 luglio 2012
Due donne e un incontro
Conversazioni, conversazioni con donne a cui voglio molto bene, mi colpiscono mi cambiano. In tempi in momenti diversi, sono chiacchere tra il cielo e il mare, sono parole stese al sole, stati d'animo da fotograre.
Poi c'è un incontro, uno scambio tra sconosciuti nati nello stesso paese, frasi di sogni e frasi di rimpianti ma ci sono possibilità sempre, ci sono possibilità sempre che tu lo voglia.
Ho trovato la mia casa e non è più un rifugio ma non ha nemmeno le porte sempre aperte,
ho trovato la mia casa e spesso esco a viaggiare e sò dormire sotto un tetto cielo.
Ho trovato la mia casa e non c'è vento ne tribunale che mi ci può allontare.
Mi colpiscono questi scambi, questi volti e poi parlando parlando mi chiedo quanto sia possibile per un poco di tranquillità o sicurezza lasciarsi a seppellire se stessi.
Cos'è quel non voler buttare la maschera, quel non voler saltare nel buio, cos'è questa difficoltà?
Strutture, parapetti, salvagenti, fichi secchi, ossi rotti e rossetti...
Timidezze, delicatezze, aggressività, bravo ragazzo, persona inteligente, donna con le palle, bellissima persona. Trappole, trappole, trappole delle peggiori quando l'unica ad avere la chiave sei Tu,
quando l'unico ad avere la chiave sei Tu ma non vuoi confessartelo pur avendolo visto.
Trappole disinnescabili con paziente lavorio quando ammettiamo dess'esser a volte il peggior nemico di noi stessi e così trovato, trovato, trovato il nesso, Io solo Io decido per la mia vita!
Non esiste chi mi attacca, grida, appiccica, asfissia....come mi porgo io al mondo ma soprattutto come mi porgo a me stesso?
Davvero vogliamo esser fieri d'una maschera che già non ci fà tanto sorridere?
Poi c'è un incontro, uno scambio tra sconosciuti nati nello stesso paese, frasi di sogni e frasi di rimpianti ma ci sono possibilità sempre, ci sono possibilità sempre che tu lo voglia.
Ho trovato la mia casa e non è più un rifugio ma non ha nemmeno le porte sempre aperte,
ho trovato la mia casa e spesso esco a viaggiare e sò dormire sotto un tetto cielo.
Ho trovato la mia casa e non c'è vento ne tribunale che mi ci può allontare.
Mi colpiscono questi scambi, questi volti e poi parlando parlando mi chiedo quanto sia possibile per un poco di tranquillità o sicurezza lasciarsi a seppellire se stessi.
Cos'è quel non voler buttare la maschera, quel non voler saltare nel buio, cos'è questa difficoltà?
Strutture, parapetti, salvagenti, fichi secchi, ossi rotti e rossetti...
Timidezze, delicatezze, aggressività, bravo ragazzo, persona inteligente, donna con le palle, bellissima persona. Trappole, trappole, trappole delle peggiori quando l'unica ad avere la chiave sei Tu,
quando l'unico ad avere la chiave sei Tu ma non vuoi confessartelo pur avendolo visto.
Trappole disinnescabili con paziente lavorio quando ammettiamo dess'esser a volte il peggior nemico di noi stessi e così trovato, trovato, trovato il nesso, Io solo Io decido per la mia vita!
Non esiste chi mi attacca, grida, appiccica, asfissia....come mi porgo io al mondo ma soprattutto come mi porgo a me stesso?
Davvero vogliamo esser fieri d'una maschera che già non ci fà tanto sorridere?
domenica 1 luglio 2012
L'istinto della Zucca
La Zucca ha eleganza nello stiracchiarsi, nel gironzolare nell'orto fra le altre piante, scivola suave sull'erba. Poco a poco, cosciente che messa l'intenzione già arriverà, trattiene in sè tutto il tempo del mondo per disegnarsi in ghirigori e in tanti piccoli fiori tra il giallo e l'arancio. Pattina lieve e maestosa, e quando lo sguardo è per un attimo distolto Lei è già più in avanti a disegnare un nuovo orizzonte.
Ho questa pace nel petto, questa pace che non conosco ma che non mi è nuova, sorrido perchè non ho altro da fare se non lasciarmi trasportare, cullare. C'è questo bambino sul mio petto, questo regalo datomi in prestito dalla vita che sonnecchia, ascolto il suo respiro nuovo e familiare, mi soffermo ad ogni sensazione. Tutto si scaglia in una nuova dimensione e io già non sono più io così come mi raccontavo,mi conoscevo, tutto è immobile e tutto è in movimento. Ecco che le sue braccia e i suoi piedi mi riportano a terra con piccoli e precisi movimenti, si sposta leggero e determinato gironzolando sul mio petto..questo bambino ha l'istinto della zucca.
Ho questa pace nel petto, questa pace che non conosco ma che non mi è nuova, sorrido perchè non ho altro da fare se non lasciarmi trasportare, cullare. C'è questo bambino sul mio petto, questo regalo datomi in prestito dalla vita che sonnecchia, ascolto il suo respiro nuovo e familiare, mi soffermo ad ogni sensazione. Tutto si scaglia in una nuova dimensione e io già non sono più io così come mi raccontavo,mi conoscevo, tutto è immobile e tutto è in movimento. Ecco che le sue braccia e i suoi piedi mi riportano a terra con piccoli e precisi movimenti, si sposta leggero e determinato gironzolando sul mio petto..questo bambino ha l'istinto della zucca.
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