
Non è vero ma ci credo. Io lo so ciò che accade non è per caso e come diceva Matisse ci sono fiori da ovunque per chi vuol vederli. E' un pomeriggio d'Agosto il caldo e la luce sono i protagonisti indiscussi e le ombre si accorciano e svaniscono in segreti passaggi sotterranei. Si presenta Manuela ad abbracciare e a cullare Pau, è una magia di quelle per pochi. Una sconosciuta canta per un bambino e così già non è una sconosciuta, perchè il legame è già forte di braccia che accolgono, di movimenti gentili e di parole suonate. All'inizio sono incredulo e attento, poi un profilo una ruga d'espressione mi riportano ad un ricordo, in quei gesti in quei capelli rivedo la mia nonna, sì ora è lei che culla con dolcezza il suo nipotino. Gli occhi sò che possono ingannarmi ma l'emozione che ho nel cuore no. Quì in casa ci sono anche i nonni materni in carne ed ossa e sento che anche le loro mamme son venute ad abbracciare Pau, e attraverso le braccia di Manuela passano quelle delle bisnonne Adalgisa, Salvina ed Angela. Non è vero ma ci credo, perchè io sento che ci sono, sono in questa ninna nanna cantata in castillano, sono nella dolcezza di questo momento, sono arrivate fin quì dove io e Marianna siamo arrivati ed abbiam deciso di portare la nostra famiglia. Io lo so non siamo mai soli.