lunedì 20 agosto 2012

L'arrivo delle bisnonne

Non è vero ma ci credo. Io lo so ciò che accade non è per caso e come diceva Matisse ci sono fiori da ovunque per chi vuol vederli. E' un pomeriggio d'Agosto il caldo e la luce sono i protagonisti indiscussi e le ombre si accorciano e svaniscono in segreti passaggi sotterranei. Si presenta Manuela ad abbracciare e a cullare Pau, è una magia di quelle per pochi. Una sconosciuta canta per un bambino e così già non è una sconosciuta, perchè il legame è già forte di braccia che accolgono, di movimenti gentili e di parole suonate.  All'inizio sono incredulo e attento, poi  un profilo una ruga d'espressione mi riportano ad un ricordo, in quei gesti in quei capelli rivedo la mia nonna, sì ora è lei che culla con dolcezza il suo nipotino. Gli occhi sò che possono ingannarmi ma l'emozione che ho nel cuore no. Quì in casa ci sono anche i nonni materni in carne ed ossa e sento che anche le loro mamme son venute ad abbracciare Pau, e attraverso le braccia di Manuela passano quelle delle bisnonne Adalgisa, Salvina ed Angela. Non è vero ma ci credo, perchè io sento che ci sono, sono in questa ninna nanna cantata in castillano, sono nella dolcezza di questo momento, sono arrivate fin quì dove io e Marianna siamo arrivati ed abbiam deciso di portare la nostra famiglia. Io lo so non siamo mai soli.


mercoledì 8 agosto 2012

Meraviglie d'orto





















































































































































Fiori di calendula, radicchio e peperone,



fà che venga buono il minestrone.



Tranci di zucca, cipolla e zucchine,



speriamo di non perderci le mattine.



Profumo di fragole, lattuga e fagiolini,



che ci sia una mamma per tutti i bambini.



Pizzico di terra, acqua e un po' di fuoco,



che la mia mano sia quella di un cuoco.



Foglie di rapa, melone e pomodoro,



che questo scongiuro valga per me e per loro.

lunedì 30 luglio 2012

Due donne e un incontro

Conversazioni, conversazioni con donne a cui voglio molto bene, mi colpiscono mi cambiano. In tempi in momenti diversi, sono chiacchere tra il cielo e il mare, sono parole stese al sole, stati d'animo da fotograre.
Poi c'è un incontro, uno scambio tra sconosciuti nati nello stesso paese, frasi di sogni e frasi di rimpianti ma ci sono possibilità sempre, ci sono possibilità sempre che tu lo voglia.
Ho trovato la mia casa e non è più un rifugio ma non ha nemmeno le porte sempre aperte,
ho trovato la mia casa e spesso esco a viaggiare e sò dormire sotto un tetto cielo.
Ho trovato la mia casa e non c'è vento ne tribunale che mi ci può allontare.
Mi colpiscono questi scambi, questi volti e poi parlando parlando mi chiedo quanto sia possibile per un poco di tranquillità o sicurezza lasciarsi a seppellire se stessi.
Cos'è quel non voler buttare la maschera, quel non voler saltare nel buio, cos'è questa difficoltà?
Strutture, parapetti, salvagenti, fichi secchi, ossi rotti e rossetti...
Timidezze, delicatezze, aggressività, bravo ragazzo, persona inteligente, donna con le palle, bellissima persona. Trappole, trappole, trappole delle peggiori quando l'unica ad avere la chiave sei Tu,
quando l'unico ad avere la chiave sei Tu ma non vuoi confessartelo pur avendolo visto.
Trappole disinnescabili con paziente lavorio quando ammettiamo dess'esser a volte il peggior nemico di noi stessi e così trovato, trovato, trovato il nesso, Io solo Io decido per la mia vita!
Non esiste chi mi attacca, grida, appiccica, asfissia....come mi porgo io al mondo ma soprattutto come mi porgo a me stesso?
 Davvero vogliamo esser fieri d'una maschera che già non ci fà tanto sorridere?

domenica 1 luglio 2012

L'istinto della Zucca

 La Zucca ha eleganza nello stiracchiarsi, nel gironzolare nell'orto fra le altre piante, scivola suave sull'erba. Poco a poco, cosciente che messa l'intenzione già arriverà, trattiene in sè tutto il tempo del mondo per disegnarsi in ghirigori e in tanti piccoli fiori tra il giallo e l'arancio. Pattina lieve e maestosa, e quando lo sguardo è per un attimo distolto Lei è già più in avanti a disegnare un nuovo orizzonte.
Ho questa pace nel petto, questa pace che non conosco ma che non mi è nuova, sorrido perchè non ho altro da fare se non lasciarmi trasportare, cullare. C'è questo bambino sul mio petto, questo regalo datomi in prestito dalla vita che sonnecchia, ascolto il suo respiro nuovo e familiare, mi soffermo ad ogni sensazione. Tutto si scaglia in una nuova dimensione e io già non sono più io così come mi raccontavo,mi conoscevo, tutto è immobile e tutto è in movimento. Ecco che le sue braccia e i suoi piedi mi riportano a terra con piccoli e precisi movimenti, si sposta leggero e determinato gironzolando sul mio petto..questo bambino ha l'istinto della zucca. 


martedì 26 giugno 2012

Descubriendore


Ecco il video-documeto realizzato da Laura quando abbiamo preparato l'orto...buona visione.